bonus verde

Un importante novità per l’anno 2018, consiste nel poter detrarre un importo pari al 36% delle spese documentate, fino ad un importo massimo di €5000,00 per unità abitativa, per la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e realizzazione di coperture a verde e giardini pensili. Stiamo parlando del così detto “bonus verde”. La detrazione spetta anche per le stese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis del codice civile. Tale detrazione non è legata ad eventuali lavori di ristrutturazione ed è solo riferita ad immobili con destinazione abitativa. Ai fini della detrazione inoltre i pagamenti dovranno essere effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità , così come ormai a nostra conoscenza, vale a dire bonifici (non è richiesto il “bonifico parlante”), assegni bancari o postali non trasferibili, carte di credito, bancomat. L’istituto di credito applicherà una ritenuta del 4% nel caso di servizi resi a condomìni. La detrazione spettante, verrà ripartita in 10 quote annuali. Importanti chiarimenti si sono avuti nel corso di Telefisco 2018.

Sembra chiaro ormai che tale detrazione non spetti nel caso di manutenzione ordinaria annuale, poiché i lavori devono richiedere una radicale trasformazione del giardino. Si parla infatti di “radicali interventi straordinari di sistemazione a verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere o tipo già esistenti con particolare riguardo alla fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, alla riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo ai fini di lucro, anche mediante la realizzazione o l’adeguamento di impianti di irrigazione, nonché ai lavori di recupero di giardini di interesse artistico/storico”. Restano escluse dalla detrazione anche tutti i costi inerenti l’acquisto di beni mobili, macchinari, utilizzabili per il rifacimento del giardino.