Da domani, 1° ottobre, scatterà l’adozione del nuovo Ape (attestato di prestazione energetica).

La principale novità riguarda la metodologia del nuovo ape, che sarà uguale in tutte le regioni ad esclusione delle province autonome. Nella nuova tipologia, l’attestato dovrà prevedere sia la prestazione energetica invernale, sia quella estiva, e prevedere l’indice di prestazione energetica medio degli edifici analoghi a quello in oggetto. Tale indice sarà fornito dall’ENEA. L’Ape sarà necessario in caso di nuova costruzione e risanamento (in questo caso l’attestato sarà fornito dal costruttore), ed in caso di compravendita o locazione (in questo caso l’attestato sarà fornito dal proprietario). Ricordiamo che in caso di locazione sarà necessario inserire nel contratto di locazione la clausola con cui il conduttore “dichiara di aver ricevuto le informazioni in ordine all’attestazione della prestazione energetica dell’edificio così come da D.Lgs. 192/2005”. L’Ape potrà essere redatto dalle Esco, dai tecnici qualificati sia singoli che associati, dagli enti pubblici che operano nel settore energetico ed edilizio, organismi pubblici o privati attestati presso Accredia.  Cambia il sistema dei controlli e delle sanzioni. Le verifiche scatteranno infatti su almeno il 2% degli attestati rilasciati su base regionale. In merito alle sanzioni, il certificatore che redigerà un attestato non conforme ai criteri stabiliti, sarà punito con una sanzione variabile da € 700 a € 4.200. Il costruttore o il proprietario, se mancano l’Ape in un atto di compravendita per edifici nuovi o ristrutturati, saranno puniti con una sanzione variabile da € 3.000 a € 18.000. Mentre nel caso delle locazioni la sanzione sarà fra € 300 a € 1.800.  Il nuovo certificato avrà sempre durata decennale, a meno che non si siano effettuati interventi edilizi capaci di modificare le prestazioni energetiche dell’immobile. Da gennaio 2016, verrà istituito il SIAPE nazionale in grado di mettere in rete tutti i sistemi regionali.